UM DOIS TRÊS (Trailer 2016)
— Un paese straordinario, il Brasile. Due documentaristi. Tre vite fatte di musica.

Durata 1 h 10’ – Formato Full HD 1080p, 25 fps – Aspect ratio 2.35 – Lingua portoghese, sottotitoli ITA, ENG – Anno 2016 – Produzione Italia, produzione indipendente autofinanziata – Budget e costo di realizzazione complessivo 10.000 €.

Um Dois Três è un documentario osservazionale (d’ispirazione wisemaniana) che limita il più possibile l’influsso del documentarista sulla realtà descritta conservando la delicata ambizione di ritrarla così com’è, intatta. Con questa premessa, il film è stato scritto (meglio sarebbe dire, “descritto”) unicamente in post-produzione, sulla base di oltre dieci ore di materiale girato.

Il film è la raccolta affascinante di frammenti di vita di Dona Terezinha, in arte Vovó, Carol e João. I tre protagonisti, benché conducano un’esistenza semplice, lontana dalle luci della ribalta, sono pervasi da una vena artistica che li accomuna: Vovò, con i suoi ottantanove anni, non rinuncia ad esibirsi in spettacoli di danza moderna; Carol, tra il lavoro e i figli a cui badare, trova sempre del tempo per cantare con spirito combattivo nella sua band di rap. João Felippe, nato in una famiglia di musicisti, suona un raro cavaquinho. Ad accomunarli è l’immensa energia, la vitalità e la passione che comunicano con la seconda arte, quella della musica, che loro stessi compongono e interpretano, svelando il segreto di come vivere la vita.

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Il filo che lega queste storie intrecciate, parallele, è la serie di brevi testimonianze riprese da amici e conoscenti per mezzo di smartphone. Questo è l’escamotage che permette allo spettatore di entrare in contatto diretto con i personaggi, in empatia, senza che avvenga contaminazione alcuna da parte del documentarista.

A fare da sfondo è la natura rigogliosa, imponente, e i colori vivaci del Brasile che sembrano essi stessi rasserenare i suoi abitanti ispirandone le note ed i passi. Non bisogna aspettarsi ritmi frenetici: il tempo alle latitudini tropicali scorre lentamente. Ciò che conta non è il domani, ma la gioia del presente.

La colonna sonora alterna brani degli stessi protagonisti alla splendida “A Vida”, dell’americana Maya Solovéy, che regala al film grande slancio e momenti di emozione intensa.

La locandina di Um Dois Três, disegnata per l’occasione, è dell’illustratore e architetto Carlo Stanga.